Libera il respiro con gli oli essenziali

Libera il respiro con gli oli essenziali

Passeggiare in una pineta e inspirarne i caratteristici profumi offre sempre sensazioni piacevoli: respirare diventa più facile e ci si sente più sereni e vitali.   Quello che si sta provando è l’effetto benefico di particolari sostanze organiche presenti in molti vegetali e diffuse nell’ambiente:  gli oli essenziali.  Per molto tempo inalare gli aromi balsamici delle piante è stato l’unico sollievo per le malattie di gola e dei polmoni, e, fino al secolo scorso, gli ospedali specializzati nella cura delle affezioni polmonari erano generalmente situati in località boschive, la cui aria leggera e ricca di fragranze costituiva, prima dell’avvento della moderna medicina, uno dei pochi rimedi disponibili.

 

Gli oli essenziali sono oggi estratti dalle parti delle piante che li producono  per ottenerne la frazione oleosa e volatile, in modo da averne, concentrata in poche gocce, l’essenza balsamica. I preparati a base di oli essenziali contengono solitamente una miscela di essenze di piante diverse, per meglio sfruttare le caratteristiche salutari peculiari di ogni sostanza e assicurare una sinergia degli effetti: ad esempio associando le proprietà fluidificanti del catarro di un olio di pino a quelle antibatteriche della lavanda e della menta o più tipicamente tonificanti del rosmarino.  Vaporizzando la miscela in un ambiente si creano condizioni favorevoli alla respirazione: una gradevole profumazione che richiama gli spazi rasserenanti di un bosco, ed un’aria più pura, per la capacità degli oli essenziali di azione antisettica nei confronti dei microrganismi che sono i responsabili del formarsi di cattivi odori nei locali umidi o scarsamente ventilati. Con la loro azione decongestionante sulle mucose contribuiscono a “liberare” il respiro, particolarmente durante il periodo invernale quando si soggiorna per molto tempo in ambienti chiusi nei quali il riscaldamento toglie umidità all’aria.

 

Tuttavia un estratto naturale non significa automaticamente innocuo: gli oli essenziali vanno usati nelle combinazioni e nelle dosi raccomandate dagli esperti, e con le precauzioni prescritte. In questo modo si potranno ottenere i vantaggi delle “essenze” delle piante senza i rischi dell’automedicazione, degli errori di dosaggio o dell’impiego di estratti impuri.  La sicurezza delle miscele deriva dalla qualità delle procedure di estrazione, che richiede il possesso di strumentazioni  e di una competenza  specifica che non si può improvvisare.

 

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e non possono – e non intendono- sostituire il consulto di un medico, che è l’unica figura professionale competente in materia di diagnosi e di indicazioni di comportamento nell’ambito della salute.

Lunedì, 4 Maggio, 2015