La Voce Vivente

La Voce Vivente

La voce è uno strumento meraviglioso ma delicatissimo – lo strumento per eccellenza – ciò che caratterizza e distingue ogni essere umano,  poiché ogni timbro è unico e irripetibile.

Da quando ho memoria è sempre stata la voce la prima caratteristica a colpirmi di un individuo: associavo un timbro piacevole ad una bella persona, al contrario uno gracchiante e fastidioso mi suscitava immediata repulsione e antipatia.

Forse è questo uno dei motivi per cui ho fatto della mia voce il mio biglietto da visita, il fulcro del mio lavoro e delle mie passioni. Essendo prima di tutto una docente, la voce è il mio primario  “ferro del mestiere”: chi insegna come me comprende bene quanto sia difficoltoso sostenere lezioni e spiegazioni sforzandosi di sfruttare tutte le caratteristiche della voce – timbro, estensione, intensità, toni – per catturare l’attenzione e mantenere vivo l’interesse degli studenti; ma sa anche quanto faticoso sia cercare di dosarla, perché i rischi sono molteplici.

L’apparato fonatorio è infatti delicato e soggetto a problemi legati sia ai normali sbalzi di temperatura, cambi stagionali, presenza nell’aria di agenti inquinanti, sia soprattutto a stress da uso e usura tipici di chi utilizza le corde vocali per lavorare. Perdiamo il conto delle laringiti o degli episodi di afonia che abbiamo sopportato e che – ahinoi – ci capiterà di dover affrontare durante la nostra carriera di insegnante, cantante, allenatore sportivo, speaker radiofonico e, perché no, di mamma.

Come potremmo farci sentire bene, e soprattutto ascoltare, senza voce? Prendersene cura è sicuramente il primo passo.

Avendo studiato - per molti anni e fin da piccola – canto e recitazione, ho quella che si definisce una voce educata, cioè allenata. Questo livello è tuttavia alla portata di tutti, come in tutte le cose occorrono impegno, allenamento e tanta forza di volontà. Il discorso che si potrebbe aprire sull’uso corretto della voce e sulle tecniche di applicazione è molto vasto.  Per iniziare è fondamentale sapere che  ciò che sta alla base è la fonte stessa da cui nasce il suono: il respiro.

Respirare correttamente è il primo passo per parlare, cantare, recitare bene.

So che sembra un concetto banale, ma non lo è affatto: tutti respiriamo per vivere, ma non tutti sappiamo vivere più in salute respirando meglio. Il respiro, proprio in quanto all’origine della vita è spesso dato per scontato: una mera attività meccanica. Eppure sperimentando le tecniche di respirazione che possono essere apprese durante specifici corsi, la voce può essere trasformata, plasmata -  giorno dopo giorno – diventando più cristallina, più nitida, più forte, più bella da ascoltare per il nostro pubblico – partner, una classe di studenti, o spettatori che siano – in una  parola più viva:  la nostra voce vivente.

 

Simona Vergani

è docente di psicologia. Si forma nell’ambito del canto con l’insegnante Tiziana Fumagalli, direttora del coro femminile Hildegard von Bingen del quale diventa poi anche voce recitante. Diventa animatore teatrale, studia recitazione, dizione e mimo con diversi professionisti e a partire dal 2001 recita in vari spettacoli teatrali diretta da registi quali Gianlorenzo Brambilla, Marco Ballerini, Antonio Grazioli. Nel 2006 debutta come regista. Ha condotto laboratori di teatro presso il Liceo Teresa Ciceri di Como insieme ad un équipe di colleghi.

 

Lunedì, 2 Marzo, 2015