La voce, la nuova frontiera

Scienza e voce

La voce, la nuova frontiera

Sempre più frequentemente, grazie ai progressi della scienza, ci accorgiamo che la voce non è più quello strumento che serve solo per dialogare e per cantare, ma, in virtù della biometria vocale, risulta essere in molti casi essenziale per la propria autenticazione, quando viene usata come valida alternativa ai classici PIN, password e domande di sicurezza.

Ogni voce è unica e inimitabile, proprio come lo sono le impronte digitali, e la principale tecnica di individuazione dell’impronta vocale di un individuo consiste nell’analisi del contenuto, in frequenza, delle onde acustiche risultanti dall’aria generata nei polmoni, propagata attraverso la trachea e portata in risonanza dalle corde vocali.

Un metodo valido in tutto il mondo e sicuro, tant’è che le applicazioni dei comandi vocali, attraverso le tecnologie di biometria vocale, si stanno diffondendo ovunque e rapidamente: dai sistemi telefonici automatizzati alle applicazioni mobili, passando dalla robotica. Per l'autenticazione dei clienti di banche e affini basta una semplice passphrase pronunciata a voce.  In casa e al cellulare, i comandi vocali come comoda alternativa a tastiere, pulsanti, maniglie e campanelli. Google ad esempio, consente gratis di scrivere testi dettando al PC: basta attivare il riconoscimento vocale cliccando il simbolo del microfono, poi iniziare a parlare e il programma trasforma automaticamente le parole in testo.  
Questo avviene grazie all’applicazione Web Speech API per il riconoscimento vocale, che si occupa di tradurre le onde sonore in parole. Come funziona?  Invia i suoni al server di Google che stampa il risultato ricevuto. Anche gli smartphone non sono da meno: Android include un sistema di dettatura vocale ancora più completo e flessibile di quello presente su iOS, che può essere personalizzato ed utilizzato anche senza una connessione Internet attiva (su determinati modelli di telefono). Il tasso di errore, in ambito di riconoscimento vocale da parte dei mobile device, va sensibilmente diminuendo, grazie alle tecnologie sempre più sofisticate, e al costante miglioramento delle stesse. L’applicazione Siri di iOS, ad esempio, è in continua evoluzione grazie all’analisi dei dati: riceve e monitora in forma anonima 2 miliardi di richieste vocali alla settimana.

In un futuro prossimo la voce avrà sempre più applicazioni: indubbiamente è la prossima frontiera, lo dicono gli analisti dei trend, la sua “rivalutazione” in molteplici campi di utilizzo è certa. Abbiamone perciò grande cura, è un patrimonio davvero speciale!

A cura della Dottoressa Mariasandra Aicardi

Giovedì, 26 Gennaio, 2017